Il Calzolaio di Vigevano - Cinzia Campari
Il Calzolaio di Vigevano
L'oggetto del desiderio delle donne, ampiamente descritto in parecchi romanzi dell'ultima generazione del genere chick lit, ossia le scarpe è qui descritto per immagini: come questo oggetto di desiderio nasce chi lo produce. In questo caso l'artefice è un artigiano, la calzatura è qui un prodotto unico, personalizzato in base alle caratteristiche di colei o colui che la indosserà mediante la realizzazione di un calco per il plantare e di forme per i piedi.
Il costo finale non è più alto di una calzatura firmata da un famoso stilista anzi rimane molto al di sotto nonostante il plus valore dato dal pezzo unico.
Come Mario Sala, il personaggio del libro “Il calzolaio di Vigevano” di Lucio Mastronardi, anche il calzolaio protagonista del reportage sa “... stare alla trancia e alla blake e allo smeriglio e alla fresa; adoperare la cucitora e disegnare modelli, e svilupparli.”
Questo vuole essere un omaggio al lavoro artigiano e a Lucio Mastronardi che in quest'anno ricorre il trentesimo anno dalla scomparsa (Vigevano, 29.04.1979) e il cinquantesimo dalla pubblicazione sul primo numero del giornale letterario Il Menabò.
RACCONTO DI UN INCONTRO
La prima volta che ho conosciuto il Sig. Aldo è stata una casualità, quella mattina di luglio faceva caldo, indossavo dei sandali in cuoio e dovevo recarmi ad un appuntamento di lavoro fuori Vigevano. Appena scesa dall'auto, forse per un movimento brusco la tomaia si è lacerata; sebbene non fossi in ritardo l'inconveniente mi ha messo in agitazione perché mi piace arrivare puntuale. Fortunatamente mi sono ricordata che appena più avanti avevo visto il laboratorio di un calzolaio così ci sono andata, gli ho spiegato l'inconveniente e l'urgenza, lui gentilmente mi ha detto di non preoccuparmi che avrebbe subito risolto il problema. Quando gli ho chiesto il costo della riparazione mi ha semplicemente detto “niente, al massimo mi offre un caffè”. Ho apprezzato molto il gesto e la sua gentilezza e da allora mi sono sempre rivolta a lui, il suo ingegno nel risolvere prontamente vari problemi, mi ha permesso di non buttare diversi accessori e di conseguenza di non gettar via soldi per ricomprarne. Piccoli accorgimenti e interventi di poco valore hanno permesso di prolungare la vita di parecchie calzature e accessori, un vantaggio in questi momenti di crisi economica.
Il suo lavoro è molto più complesso di quello che siamo abituati a vedere nei centri commerciali dove l'unico compito è di sostituire la gomma del tacco che si è usurata, il suo è un lavoro invece che abbraccia diversi aspetti che prevede la conoscenza di diverse tecniche, dell'uso di vari strumenti e macchinari, la capacità di riconoscere le pelli più adatte ecc.. Forse se dovesse essere istituito un corso universitario prevederebbe parecchi esami e sarebbe codificato in varie specializzazioni, ma per fortuna è bello che ci siano lavori che prevedano solo l'uso di ingegno, buon senso e tanta esperienza.
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